```
Copertina del libro Milano
Capitolo 6

OPERE D'ARTE

```

Milano non è soltanto la capitale della moda o del business, ma nasconde un patrimonio d'arte che fa impallidire parecchie città d'Europa. Se ti trovi qui, ci sono dei veri e propri capolavori riconosciuti a livello mondiale tra pittura, scultura, documenti storici unici e reperti antichi. Ecco la guida definitiva a quello che devi vedere assolutamente prima di rimettere piede a casa.

1. Dipinti iconici: da Leonardo a Caravaggio

Il re indiscusso è senza dubbio L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, custodito nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. È l'affresco più famoso al mondo insieme alla Cappella Sistina: mostra il momento preciso in cui Gesù dice che uno dei suoi apostoli lo tradirà, catturando le emozioni e la drammaticità sui loro volti.

Se ci spostiamo alla Pinacoteca di Brera, la densità di capolavori è da capogiro. Qui trovi Il Bacio di Francesco Hayez, il simbolo assoluto del Romanticismo italiano che tutti hanno visto almeno una volta nei libri di scuola, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e il drammatico Cristo Morto di Andrea Mantegna, famoso per la sua prospettiva rivoluzionaria inquadrata dai piedi. Nella stessa pinacoteca c'è anche la Cena in Emmaus di Caravaggio, dove la luce gioca un ruolo cinematografico spaventoso.

Tra i dipinti iconici c'è Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio, custodito nella Pinacoteca di Brera.

Questa tela del 1504 è uno dei quadri più famosi e importanti di tutto il Rinascimento italiano. Raffaello lo ha dipinto quando aveva solo ventuno anni, prendendo ispirazione da una composizione del suo maestro, il Perugino, ma superandolo nettamente per armonia, geometria e senso dello spazio. Il quadro raffigura il matrimonio tra Maria e Giuseppe, con la scena principale in primo piano e, sullo sfondo, un tempio a pianta centrale perfettamente simmetrico che domina una grande piazza disegnata in prospettiva.

È un capolavoro assoluto perché segna il momento esatto in cui il giovane Raffaello definisce il suo stile ideale fatto di grazia, equilibrio e perfezione matematica. Quando sei dentro la Pinacoteca di Brera (nella Sala XXIV), trovarsi di fronte a questo dipinto è un'esperienza pazzesca: la precisione dei dettagli, i colori brillanti e l'illusione di profondità ti catturano immediatamente. È una di quelle opere di valore inestimabile che da sole valgono tutto il prezzo del biglietto.

Infine, al Museo del Novecento (affacciato su Piazza Duomo) c'è Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, la gigantesca tela che raffigura la marcia dei lavoratori, e La città che sale di Umberto Boccioni, opera simbolo del Futurismo.

2. Statue storiche: il genio di Michelangelo e l'antichità

Sul fronte scultura, il capolavoro assoluto è la Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti, che puoi ammirare al Castello Sforzesco (nell'Ospedale Spagnolo). È l'ultima scultura a cui il maestro lavorò prima di morire: non l'ha mai finita, ed è proprio questo suo aspetto grezzo e "incompleto" a trasmettere un'emozione e un'intimità pazzesca tra la Vergine e Cristo.

Sempre al Castello Sforzesco trovi i rilievi e i monumenti rinascimentali della famiglia Sforza e Visconti. Se ti sposti alla Galleria d'Arte Moderna (GAM), puoi trovare sculture neoclassiche e moderne di altissimo livello (come quelle di Antonio Canova e Medardo Rosso), mentre in Piazza Affari c'est la provocatoria scultura contemporanea L.O.V.E. di Maurizio Cattelan (il famoso "Dito Medio").

3. Manoscritti unici al mondo: Leonardo e la storia

Se sei un amante dei codici storici e dei disegni originali, la tappa obbligata è la Biblioteca Ambrosiana (vicino a via Torino). Qui è conservato il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, la più grande raccolta al mondo di disegni, progetti tecnici, mappe e appunti del genio fiorentino. È impressionante vedere dal vivo i suoi schizzi di macchine volanti e invenzioni futuriste.

Sempre all'Ambrosiana si trova il Ilias Picta, uno dei più antichi manoscritti illuminati dell'Iliade risalente al V secolo. Se ti interessa la storia della musica e della lirica, il Museo Teatrale alla Scala e la vicina biblioteca conservano partiture autografe originali di maestri come Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

4. Reperti archeologici: le origini di Mediolanum

Per fare un viaggio indietro nel tempo fino all'epoca imperiale romana, la destinazione è il Museo Archeologico di Milano (in Corso Magenta). Qui si trova la spettacolare Coppa Diatreta Trivulzio, un bicchiere in vetro traforato del IV secolo d.C. lavorato finissimamente, considerato uno dei pezzi di artigianato vetraio romano più preziosi al mondo.

Sempre nel museo o nell'adiacente area di San Lorenzo si conservano resti imponenti delle mura romane e la Torre dei Ansperto. Poco distante, la Basilica di Sant'Ambrogio custodisce l'Altare d'Oro di Vuolvinio, un capolavoro di oreficeria carolingia ricoperto d'oro, argento e gemme preziose che racchiude le reliquie del patrono della città.